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Primo Compleanno: idee originali per una Festa Speciale

Il primo compleanno di un bambino è un evento speciale che merita di essere festeggiato in grande stile. Dopo aver vissuto un anno di montagne russe di emozioni, meritiamo di celebrare l’evento, perché diciamocelo, la festa è più per noi che per loro.
È un momento speciale per tutta la famiglia, un’occasione per riunire amici e parenti e festeggiare il primo anno di vita del tuo piccolo.
Se stai cercando idee per la festa di compleanno creative e consigli utili per organizzare un party memorabile per il tuo bambino sei nel posto giusto!
In questo articolo ti daremo validi suggerimenti per cercare di rendere unico il primo compleanno del tuo bambino!

1. Scegli il tema della festa di primo compleanno

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Scegliere il tema giusto per il primo compleanno del tuo piccolo è fondamentale perché renderà la festa più divertente per tutti gli invitati. Opta per una festa che abbia come tema i soggetti preferiti del tuo bimbo: animali, dinosauri, supereroi, personaggi di storie animate.
Per esempio se il tuo piccolo ama gli animali, un’idea divertente potrebbe essere quella di organizzare la festa di compleanno in una fattoria.
Fai una ricerca sul web per scoprire se vicino alla tua città ci siano delle fattorie che diano la possibilità di organizzare piccoli eventi. Non scoraggiarti, tutti gli sforzi verranno ripagati quando vedrai il tuo piccolo divertirsi nell’interagire con gli animali, spesso dando vita a scene esilaranti!

Regalare a tutti i bambini partecipanti degli animaletti in legno come gadget, potrebbe rendere ancora più memorabile la festa a tutti i piccoli invitati!

 

Animali in Legno

 

2. Attività per una festa di un anno

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Nella scelta delle attività è importante tenere in considerazione l’età del tuo bambino.
Ad un anno il piccolo non ha ancora la percezione di trovarsi alla sua festa di compleanno per cui è importante intrattenere sia lui che gli altri bambini con attività che possano trovare divertenti.
Piccola tips: ti sconsiglio di affidarti ad un animatore, poiché l’intrattenimento proposto, vista l’età dei bimbi, non servirà a niente.
Cosa fare quindi? Un’idea potrebbe essere quella di portare sul luogo della festa dei giochi da mettere a loro disposizione, ad esempio le costruzioni o cibo giocattolo, permettendo ai bambini di giocare tutti insieme.
Potresti anche pensare di intrattenerli facendo uno spettacolo di bolle di sapone: oltre ad essere un’idea che incanterà il festeggiato ed i suoi invitati, è anche low budget!

 

Costruzioni

 

3. Cosa far mangiare a una festa di primo compleanno

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Prepara degli snack che rientrino nei gusti dei bambini. Un’idea potrebbe essere quella di tagliare della frutta a pezzetti, disporre biscotti e gallette su piatti colorati ed accattivanti, farcire dei piccoli tramezzini, insomma hai solo che da sbizzarrirti!
È importante che tu presti attenzione ad avere anche delle opzioni per i bambini che hanno delle intolleranze alimentari, in modo che possano avere delle alternative adatte a loro.
Infine non dimenticare i genitori: cerca di creare un buffet anche per i più grandi, in modo che possano passare una giornata spensierata ed in compagnia!

 

Piatti e scodelle

 

4. Le foto del primo compleanno

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Ricordati di non farti sopraffare dall’organizzazione, ma goditi la giornata. In un certo senso è anche la tua festa, no?
Fai foto, video, cerca di immortalare su digitale oltre che sulla memoria.
Se vuoi rendere il tutto più speciale, puoi pensare di mettere a disposizione degli ospiti una fotocamera istantanea: ogni invitato potrà fotografare un momento che reputa speciale, ed una volta stampata la foto potrà scrivere anche un augurio o un pensiero sul primo compleanno del tuo bambino. Una volta finita la festa potrai raccogliere tutte e le foto e decidere o di incorniciarle o di custodirle all’interno di un album fotografico.

 

Fotocamere per bambini

 

5. Cosa non serve comprare per una festa di un anno

Guardando le foto delle feste sui social sembra che serva un allestimento da professionisti. La verità è che a un anno il tuo bimbo non noterà la scenografia, e la maggior parte delle cose che compriamo per stupire gli invitati finisce nel sacco la sera stessa.

Quindi puoi tranquillamente saltare i centrotavola, i gadget per gli adulti, le stoviglie a tema (i piatti colorati che hai già vanno benissimo) e gli inviti stampati: un messaggio con una foto del tuo piccolo funziona meglio e fa più piacere.

Sui palloncini vale la pena una parola in più, perché sono la decorazione più amata e a un anno anche la meno pratica. Un bimbo di dodici mesi porta tutto alla bocca, e un palloncino di lattice che scoppia si trasforma in un pezzetto morbido e appiccicoso, difficile da tirare fuori. Non devi rinunciare all’effetto: legali in alto, fuori dalla portata delle mani, oppure scegli quelli di carta stagnola, che non scoppiano allo stesso modo. E se uno scoppia, raccogli subito i pezzetti prima di tornare alla torta.

Il resto dell’atmosfera la fanno due cose che costano poco: la luce naturale e la musica che il tuo piccolo conosce già.

E quello che risparmi qui, se ti va, spostalo sul regalo: la festa dura un pomeriggio, un buon regalo resta per anni. Se cerchi qualche idea, abbiamo raccolto cosa mettere in lista per il primo, il secondo e il terzo compleanno.

6. I regali per il primo compleanno

Alla domanda che cosa posso regalare a tuo figlio, ogni genitore pensa a cosa può servire realmente al suo bambino: si spera sempre di ricevere regali che ci piacciono e che desideriamo. È un ragionamento normale e che avviene in modo del tutto spontaneo.
Ma siamo onesti: quanto tempo passiamo dietro ad amici e parenti che chiedono cosa regalare? Molto. Ed inoltre bisogna anche ricordare sempre chi regala cosa!
Questo è tutto lavoro aggiunto ai mille impegni per l’organizzazione della festa, ma non disperare, abbiamo la soluzione che fa al caso tuo: creare una lista regalo!
Con la lista regalo avrai l’opportunità di inserire tutto quello che pensi possa servire o che possa rendere felice il tuo piccolo.
Quali sono i vantaggi?
1. Niente doppioni.
2. Nessuna perdita di tempo per te o i tuoi invitati: ti basterà condividere il link con amici e parenti, che potranno partecipare con un contributo su quello che hai scelto. Sarai poi tu ad acquistare il regalo con i loro contributi, quindi non avrai mai doppioni.

C’è un altro motivo per cui vale la pena pensarci un attimo, e riguarda dove finiscono i soldi di tutti. La festa dura un pomeriggio; il regalo resta in casa per anni. Ed è per questo che dieci regali piccoli, scelti in fretta da dieci persone diverse, valgono meno di due o tre cose scelte bene.

Non è solo una questione di spesa. Si è visto che con pochi giochi, scelti bene, i bambini giocano più a lungo e con più attenzione: davanti a troppe cose insieme un bimbo di un anno si disperde e passa da una all’altra senza fermarsi.

Il vantaggio vero della lista è proprio questo: i contributi di più persone si sommano, quindi zii, nonni e amici possono mettersi insieme su una cosa sola e importante, invece di comprare ognuno il suo pensierino. E quello che ricevi diventa credito da usare quando vuoi tu: se cambi idea, o se il tuo piccolo nel frattempo ha già ricevuto qualcosa di simile, scegli qualcos’altro. Qui trovi cosa mettere in lista per il primo compleanno.

Una cosa da pianificare, se i regali passano dalla lista: apri la lista in tempo, almeno due mesi prima. Così i contributi arrivano, tu compri con calma, e il giorno della festa il regalo è lì. Chi ha partecipato vede la cosa vera, e spesso è più bella di quella che avrebbe potuto portare da solo. Se invece sei in ritardo si dice e non è un problema: “abbiamo messo insieme i vostri contributi e stiamo prendendo una cosa, vi mando la foto appena arriva”.

In più ti risparmi la scena dei dieci pacchetti aperti in venti minuti. E se ti piace il momento dello scarto, tieni da parte una cosa piccola da incartare: il rito resta, e il tuo piccolo non deve affrontare dieci pacchetti di fila.

Auguriamo al piccolo festeggiato un compleanno pieno di gioia e felicità!

 
 
 

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7. Domande frequenti sulla festa di primo compleanno

Quanto deve durare la festa di primo compleanno?

Meno di quanto immagini: un’ora, un’ora e mezza al massimo. A dodici mesi l’attenzione è breve e la stanchezza arriva presto, e una festa corta finisce con un bimbo felice invece che in lacrime. Il momento migliore è la mattina o il primo pomeriggio, dopo il riposino.

Il punto delicato però non è il tuo piccolo: sono gli invitati. Se scrivi “ci vediamo domenica per il compleanno”, tutti capiscono pranzo, e un pranzo significa tre ore a tavola quando lui ne regge una. Poi arriva il momento in cui è cotto, e ti trovi a gestire un bambino stanco e una casa piena di gente che non ha finito il caffè.

Scrivi gli orari nell’invito, anche quello di fine. “Dalle 10:30 alle 12” da noi si usa poco, ma nessuno si offende e tutti si organizzano meglio. Se ti sembra troppo secco, basta aggiungere il perché: “facciamo presto che alle 12 crolla”.

A quel punto le strade sono due, e vanno bene entrambe purché sia chiaro quale hai scelto. La festa del bambino: metà mattina o metà pomeriggio, un’ora e mezza, niente tavola apparecchiata, con torta, frutta, un salato che si mangia in piedi e il caffè. Senza pranzo la festa si scioglie da sé quando è ora, senza che tu debba chiedere a nessuno di andare via.

Il pranzo di famiglia: il classico pranzo al ristorante ci può stare benissimo, se è quello che volete. Sappiate solo che quello lo state facendo per la famiglia, non per il bambino, e non c’è niente di male: basta non aspettarsi che lui stia al tavolo tre ore contento. Se scegliete questa, quattro cose lo proteggono. Fate la torta presto, non alla fine: alle tre lui non c’è più. Chiedete un tavolo appartato e un posto dove poterlo stendere per il cambio. Mettete in conto che passerà metà del tempo in braccio e in giro. E organizzate i turni con due o tre persone, così non sei tu a tenerlo per tutto il pranzo mentre gli altri mangiano.

In tutti i casi prepara una via d’uscita per lui e non per gli invitati. Quando è cotto, la parte sua può finire prima della festa: una persona lo porta a casa o in camera per il riposino, e gli altri restano a finire il caffè se ne hanno voglia. La festa del bambino può chiudersi prima della festa degli adulti, e non è una festa riuscita a metà.

Sul come intrattenere gli invitati, la buona notizia è che non serve organizzare niente: quello che vogliono fare è tenerlo in braccio e fargli le foto. È già l’intrattenimento. Puoi però dare un compito a due o tre persone e ti semplifica la giornata: qualcuno alle foto, così tu non passi la festa dietro al telefono, qualcuno che apre la porta, qualcuno che lo porta un attimo fuori quando c’è troppo rumore.

Quanti invitati a una festa di un anno?

Pochi, e soprattutto adulti che il tuo piccolo conosce già. A un anno i bambini non giocano ancora fra loro, quindi invitare tanti coetanei serve più a noi che a loro. Se ci sono altri bambini va benissimo, ma non è quello che rende la festa riuscita.

Si può dare la torta di compleanno a un anno?

Una torta sì, in qualche forma: è il momento della festa e non c’è motivo di rinunciarci. Lo zucchero aggiunto meglio no, perché le indicazioni dei pediatri suggeriscono di evitarlo prima dei due anni.

La buona notizia è che le alternative sono più semplici di quanto sembri, e a un anno funzionano meglio di quanto ti aspetti: banana schiacciata, mela cotta, datteri frullati, o una base di yogurt bianco. Il tuo piccolo non ha nessun termine di paragone, quindi la troverà buonissima. E se qualcuno degli adulti storce il naso, tieni una torta normale per loro: sono due dolci diversi, e nessuno se ne accorge in foto.

Cos’è la smash cake per il primo compleanno?

È una tortina messa davanti al bambino perché la schiacci con le mani, mentre si scattano le foto. Nasce negli Stati Uniti come momento della festa, e in Italia è arrivata soprattutto come servizio fotografico: se la cerchi online trovi quasi solo studi che la propongono a pagamento. In realtà è una delle cose più facili da fare in casa.

Ti serve una tortina bassa e morbida, dolcificata con la frutta come sopra, di una dimensione che stia fra le sue due mani. Niente decorazioni dure, niente stecchini, niente cialde: tutto quello che c’è sopra finirà in bocca.

Quattro accortezze fanno la differenza fra dieci foto belle e mezz’ora di pianti. Fallo a metà mattina, quando il tuo piccolo è riposato e di buon umore, mai prima del sonnellino. Cerca la luce naturale, vicino a una finestra: è l’unica cosa che distingue davvero le foto belle da quelle no. Stendi qualcosa sotto la sedia, perché il nome non è un’esagerazione. E tienilo in body o pannolino, così dopo lo prendi in braccio e lo porti direttamente nella vasca.

Un’ultima cosa che nessuno dice: c’è una buona probabilità che il tuo bimbo non la schiacci affatto. Alcuni la guardano perplessi, altri la assaggiano con un dito, altri si mettono a piangere perché non capiscono cosa si aspettano da loro. Va bene comunque, e quelle foto sono spesso le più belle. Se non gli va, non insistere: la torta si mangia e si riprova un altro giorno.

Come gestire i regali durante la festa di un anno?

È il momento che va peggio più spesso, e non per colpa dei regali: dieci pacchetti aperti uno dopo l’altro sono troppo per un bimbo di dodici mesi. Dopo il terzo non guarda più niente, si agita, e finisce in braccio a piangere in mezzo alla carta.

Il punto delicato è che chi ha portato un regalo vuole vedere la faccia del tuo piccolo mentre lo scopre. È una cosa legittima, ed è per questo che “li apriamo dopo” da solo non basta: lascia lo zio a mani vuote.

Il modo che funziona è aprirli, ma pochi e piano. Apri due o tre pacchetti durante la festa, uno alla volta, con accanto la persona che l’ha portato. E non aspettarti che si butti sull’oggetto: a un anno la parte più bella è la carta, ed è normale. Dirlo mentre succede aiuta tutti: “guarda come si diverte con la carta” fa ridere e toglie l’imbarazzo, invece di lasciare lo zio a chiedersi se il regalo non è piaciuto.

Sugli altri, la frase che risolve è questa: “questo lo mettiamo da parte per la settimana prossima, così se lo gode davvero”. Detta davanti a tutti non offende nessuno, perché non stai dicendo che il regalo è di troppo: stai dicendo che merita attenzione.

E poi c’è il pezzo che chiude il cerchio, e che quasi nessuno fa: quando tiri fuori quel regalo, manda un video a chi l’ha portato. Il tuo piccolo che gioca davvero con quella cosa, dieci giorni dopo, per due minuti di fila. È una reazione migliore di quella che avrebbe avuto durante la festa, e chi l’ha regalato la apprezza più della foto in mezzo alla carta.

E se i regali passano da una lista regalo, i pacchetti da aprire sono meno per costruzione: due o tre cose scelte insieme invece di dieci pensierini.

Il resto tienilo a rotazione. Lascia in giro tre o quattro cose e conserva le altre, poi ogni due settimane cambia. Non è solo per tenere ordine: con pochi giochi davanti i bambini giocano più a lungo e con più attenzione. Così i regali del compleanno durano mesi invece di un pomeriggio.

Il galateo dei regali per un primo compleanno

È la parte che mette più a disagio, da entrambe le parti, e quasi sempre per un malinteso.

Chiedere non è maleducato, se hanno chiesto loro. In Italia sembra brutto dire cosa si desidera, così si finisce a rispondere “quello che vuoi” a chi ci sta chiedendo aiuto. Ma amici e parenti la domanda l’hanno fatta: dare una risposta precisa è un favore, non una pretesa. La differenza sta nel come: un elenco di cose fra cui scegliere è un’informazione, un oggetto singolo indicato a una persona sola è una richiesta. Il primo va bene sempre, il secondo solo con chi ti è molto vicino.

Ed è qui che entra in gioco la lista regalo per il compleanno: metti dentro le cose che vorresti, la mandi a tutti, e lasci scegliere loro. Ti toglie d’impaccio in modo elegante, e il bello è che non avrai mai doppioni, perché il regalo lo acquisti tu con i loro contributi.

“Niente regali” si può scrivere, ed è legittimo se la casa è già piena. Mettine in conto qualcuno che lo porta comunque, perché arrivare a mani vuote per certe persone è più difficile che rispettare la tua richiesta: in quel caso ringrazia e basta, senza far pesare che avevi detto di no.

Se il motivo è proprio lo spazio, però, c’è una via di mezzo che funziona meglio del divieto: invece di “niente regali”, scrivi che avete una lista regalo per il compleanno. Chi non riesce a presentarsi a mani vuote partecipa con quello che vuole, senza aggiungere un altro oggetto da trovare dove mettere: i contributi diventano credito, e lo usi più avanti per una cosa sola, magari più grande, quando serve davvero. È il modo di dire “no grazie” senza mettere in imbarazzo nessuno.

Sull’importo, la regola è che non esiste una regola, e chi si sente in obbligo di stare a un certo livello vive male l’invito. Qui una lista aiuta più l’invitato che te: chi vuole partecipare con quindici euro può farlo senza che si veda, perché i contributi si sommano su una cosa sola invece di comparire come un regalo piccolo accanto a uno grande.

Il regalo di gruppo si propone, non si organizza. Basta far sapere che c’è una lista e che si può contribuire insieme: chi vuole mettersi con altri lo fa da sé. Diventa imbarazzante solo quando qualcuno raccoglie i soldi e passa a chiedere.

Bisogna dare qualcosa agli invitati? E come si ringrazia?

Le bomboniere, in Italia, si danno per matrimonio, battesimo, comunione, cresima, laurea e diciottesimo. Per il primo compleanno non è un’usanza, quindi non stai mancando a nessun dovere se non prepari niente: se trovi pagine che ti dicono il contrario, quasi sempre le vendono.

Detto questo, una cosa piccola è carina e costa poco: un ricordino con una foto stampata del tuo piccolo e un grazie. Non è una bomboniera, è un pensiero, e proprio per questo funziona meglio: nessuno se lo aspetta e tutti se lo tengono.

E lo stesso ricordino ti risolve anche i lontani: puoi mandarlo per posta a chi non è potuto venire ma ha mandato un regalo o un biglietto. Un oggetto solo, due problemi risolti, e chi lo riceve a duecento chilometri di distanza lo apprezza più di quanto immagini.

Sul ringraziare, non c’è niente di meglio del biglietto scritto a mano, se hai il tempo: è la cosa che le persone tengono. Se il tempo non c’è, un messaggio a testa va benissimo, e se ci metti una foto del tuo bimbo con la cosa che ha portato hai chiuso il discorso meglio di qualunque formula.

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