Rumori bianchi

Cosa sono e come aiutano il sonno

a cura di Martina Ragucci

 

Dolce dormire! Il sonno, una tra le attività più amate al mondo, dal 2008 ha una festa dedicata: ogni anno, nel venerdì che precede l’equinozio di primavera - per il 2022 si tratta di venerdì 18 marzo - si celebra la giornata mondiale del sonno. Il suo obiettivo, oltre ad essere quello di sottolineare i numerosi benefici di un riposo corretto e salutare, è di diffondere e accrescere conoscenze e consapevolezze circa le patologie legate al sonno. I disturbi del sonno interessano moltissimi bambini, soprattutto nei primi mesi di vita: a volte niente sembra tranquillizzarli. Sono, infatti, numerosi i fattori che influiscono sul sonno dei piccolissimi, come la scorretta temperatura degli ambienti o l’incostanza negli orari di riposo. Nei primi mesi di vita si formano e si consolidano alcune parti del cervello e del corpo, e il sonno rappresenta un momento di centrale importanza in questo delicato processo. Affinché tutto proceda al meglio, il riposo del bambino dev’essere sereno, profondo e riposante. Quando niente sembra funzionare è il momento di provare con i rumori bianchi.

 

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Cosa sono i rumori bianchi?

Tecnicamente, i rumori bianchi contengono al loro interno tutte le frequenze udibili dall’orecchio umano, e sono suoni costanti e continui. Prendono questo nome dal fatto che il colore che rappresenta l’unione di tutte le possibili frequenze visive è, appunto, il bianco. I rumori bianchi sono il corrispettivo sonoro del colore bianco. Fanno parte dei rumori bianchi suoni come quelli della pioggia che cade o del vento tra gli alberi; ma anche il rumore del phon o del ventilatore. Per riprodurli, una soluzione decisamente più pratica è quella che prevede l’utilizzo di appositi apparecchi generatori di rumori bianchi. Nick Webb - ingegnere specializzato nel suono e nelle vibrazioni, ma soprattutto genitore alle prese con il sonno della propria bambina - ha sviluppato uno di questi apparecchi, Wooshh. Wooshh permette di scegliere tra 8 tipi di suono diversi ed è progettato per spegnersi in autonomia quando desiderato (da una a dieci ore dopo la sua accensione). Le sue piccole dimensioni permettono di spostarlo e utilizzarlo ovunque. Come per ogni cosa, però, si raccomanda di non esagerare: per evitare inconvenienti - come micro-risvegli o problemi all’udito - è consigliabile che il volume dell’apparecchio non sia troppo alto, che sia posizionato ad una distanza adeguata dal bambino, e non sia utilizzato per un tempo prolungato: una volta che il bambino dorme, non è necessario che resti attivo!

Per la nanna
 

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Perché i rumori bianchi sono così rilassanti?

Per i neonati, i rumori bianchi hanno un effetto estremamente rilassante perché richiamano i suoni che, già dalla 24esima settimana, percepivano nel grembo materno. Tali rumori, inoltre, hanno un forte potere calmante per via della loro assenza di picchi o sbalzi improvvisi: coprono delicatamente tutti i rumori esterni, permettendoci di rilassarci appieno, cullati da un suono costante e lieve. Soprattutto nei neonati, rendono l’addormentamento più rapido e il persistere del sonno più semplice, con benefici evidenti. Uno studio condotto nel 1990 su circa 40 neonati dal sonno difficile ha dimostrato come l’80% dei bambini sottoposti ai rumori bianchi riesca ad addormentarsi in cinque minuti, mentre solo il 25% dei bambini che non li ascolta riesce a farlo alla stessa velocità.

 

Genitori, non temete: arrivano i rumori bianchi in vostro soccorso!

Per saperne di più, ecco anche il nostro manuale di sopravvivenza per neo-genitori: tanti consigli utili circa il sonno dei più piccoli!

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