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Crescere, un passo alla volta
3+ anni: verso il pensiero più strutturato
Dai tre anni in poi il gioco smette di essere solo esplorazione e diventa progetto: si costruisce qualcosa, si guarda com'è venuto, si rifà diverso. Nello stesso periodo arrivano la scuola, gli amici veri e la voglia di raccontare il mondo con parole sue.
1. Cosa impara e sviluppa in questo periodo
2. Di cosa ha bisogno
3. Costruire, smontare, rifare diverso
4. La scuola e lo zaino
5. Guardare il mondo
6. Muoversi da solo, anche su due ruote
7. Cosa servirà negli anni che vengono
Da qui in avanti le tappe smettono di essere mensili e diventano stagionali: cambia il modo di giocare, di parlare e di stare con gli altri, ma con tempi molto personali. Quello che segue è una mappa, non una scaletta.
1. Cosa impara e sviluppa in questo periodo
- Il linguaggio come strumento di racconto: non solo chiedere, ma spiegare cosa è successo
- Il gioco condiviso con altri bambini, con regole negoziate e ruoli assegnati
- Il pensiero per sequenze: prima questo, poi quello, e alla fine viene fuori una cosa
- La motricità fine che regge la matita, le forbici e i gesti precisi
- La curiosità per il perché delle cose, che porta a domande continue
- L'autonomia nella cura di sé: vestirsi, lavarsi le mani, andare in bagno da solo
La differenza più grande rispetto all'anno prima è che adesso il bambino ha in testa un'idea di come dovrebbe venire una cosa, e si accorge se non viene così. È l'inizio del progettare.
2. Di cosa ha bisogno
- Materiali aperti, che si possano combinare in molti modi diversi e non abbiano un solo esito giusto
- Tempo non organizzato, in cui annoiarsi e inventare qualcosa da fare
- Occasioni regolari di gioco con altri bambini, dove imparare a negoziare
- Attrezzatura scolastica della sua misura, a partire da uno zaino che non gli pesi sulla schiena
- Movimento all'aperto tutti i giorni
3. Costruire, smontare, rifare diverso
Dai tre anni il gioco ha un obiettivo. Il bambino non impila per vedere cosa succede, impila per fare una torre, e se cade la rifà. È il primo pensiero per sequenze, e si allena con i materiali che non hanno un solo modo giusto di essere usati.
Le tessere magnetiche funzionano benissimo qui, perché passano dal piano allo spazio in un gesto: quello che era un disegno appoggiato per terra diventa una casa che sta in piedi. E i percorsi di equilibrio fanno la stessa cosa con il corpo, cioè si montano diversi ogni volta.
Il criterio per scegliere, a questa età, è uno solo: quante cose diverse ci si può fare. Un gioco che si usa in un modo dura una settimana, uno che si usa in venti dura anni.
Accanto alle costruzioni funzionano bene i kit creativi, che danno un materiale, un'idea di partenza e nessun risultato obbligato. Sono la versione da tavolo della stessa cosa: si prova, si guarda com'è venuto, si rifà.
Connetix
My Creative Box
4. La scuola e lo zaino
Con la scuola arriva il primo oggetto che il bambino porta addosso tutti i giorni, e qui la scelta non è estetica. Le linee guida del Ministero della Salute dicono che lo zaino carico non dovrebbe superare il 10-15% del peso del bambino: per uno da 25 kg sono fra 2,5 e 3,7 kg, tutto compreso.
Meglio scegliere zainetti morbidi, leggeri ma capienti, come quelli di Done By Deer o A Little Lovely Company.
Zaini Done by Deer
Zaini A Little Lovely Company
5. Guardare il mondo
Una macchina fotografica per bambini non è una versione piccola di quella dei grandi, e non è nemmeno un giocattolo che fa finta: è il primo oggetto con cui tuo figlio decide da solo cosa merita di essere guardato.
Dai tre anni in su funziona perché il bambino ha già in testa un'idea di cosa vuole tenere, ed è esattamente quello che una foto fa. Le fotocamere pensate per loro sono robuste, semplici e intuitive: la scelta di cosa inquadrare resta l'unica cosa da fare.
Kiimento
The Zoofamily
6. Muoversi da solo, su due o tre ruote
Per sviluppare l'equilibrio e la motricità, oltre alle biciclette senza pedali ci sono i monopatini: dai più stabili per i più piccoli, a quelli più adatti ai grandi, sono il gioco perfetto da fare all'aria aperta, non solod'estate!
È anche il momento in cui comincia a muoversi accanto a te invece che dentro un passeggino, e quello cambia le passeggiate più di qualsiasi altra cosa.
Sulle scarpe, la regola non cambia rispetto a due anni fa: suola flessibile e spazio per le dita. Il piede continua a formarsi per tutta l'età scolare.
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Banwood
Bobux
7. Cosa servirà negli anni che vengono
Un tavolino con sedia della sua altezza. Quando comincia a stare seduto a fare qualcosa di suo, i piedi devono ancora toccare terra: la stessa regola del seggiolone, spostata di qualche anno.
Lo zaino delle elementari. È un oggetto diverso da quello dell'asilo, molto più carico, e la regola del 10-15% del peso lì diventa seria.
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Ogni bambino cresce con i propri ritmi: le tappe descritte sono indicazioni generali e non un traguardo da raggiungere entro una data precisa. In caso di dubbi sullo sviluppo del tuo bambino, il pediatra resta il punto di riferimento più importante.
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